IN CAMBIO

“Perciò io ti dico: i suoi molti peccati le sono perdonati, perché ha molto amato; ma colui a cui poco è perdonato, poco ama. Poi disse a lei: «I tuoi peccati sono perdonati»”.
(Luca 7:47-48)

Gesù dice al fariseo, da cui era ospite, che quella donna ama molto il Signore perché riconosce che molto le è stato perdonato!

E noi? E tu? Non accetti il perdono?

Non confessi a Dio i tuoi peccati, perché non credi che per mezzo di Gesù, possano essere perdonati? O, come il fariseo, pensi di essere a posto?
Eppure Gesù è morto per te sulla croce per perdonare i tuoi peccati e riconciliarti
a Dio, al prossimo e perfino a te stesso (perché, se non è in pace con Dio, l’uomo spesso fa del male anche a sé stesso).
Chiedi adesso perdono a Dio e accetta il perdono provveduto da Lui.

Non riconosci il perdono?

Poco ama. Come il fariseo, che non faceva neanche i più semplici gesti di cortesia a Gesù.
Sono perdonato, dice qualcuno, e allora? Questa donna era ai piedi di Gesù con tanto amore perché riconosceva la grandezza del suo peccato e dell’amore di Gesù.

Non comprendi il costo del perdono?

Potresti dire che non avevi chiesto niente, perciò ti trovi in uno stato di solitudine e spesso sei avvilito.
L’uomo che ospita Gesù a pranzo non chiede niente e giudica Gesù, ma capisce bene che coloro ai quali molto è stato condonato saranno più riconoscenti.
Noi comprendiamo bene che Gesù ha pagato per noi sulla croce il prezzo che non potevamo pagare e che non possiamo ricambiare in nessun modo. Comprendiamo per esperienza perché Gesù ha perdonato i nostri molti peccati e ora siamo pieni di gioia e di vita.

Che opera grande! Non saremo profondamente riconoscenti al Signore?
Che cosa daremo in cambio? Come quella donna, il nostro amore e la nostra adorazione!

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