Cenni storici – Gissi

Nei primissimi anni del ‘900, a Gissi era presente un gruppo evangelico, curato da un pastore valdese di Borrello (CH).
La testimonianza pentecostale fu portata a Gissi nel 1910 dalla sorella Lucia De Francesco Menna (7 novembre 1875 – 2 ottobre 1961), originaria di Casalanguida (CH), trasferitasi negli Stati Uniti d’America, e convertitasi all’Evangelo a Chicago, dove nel 1907 fu battezzata nello Spirito Santo. Dopo essere tornata al suo paese natio per annunciare l’Evangelo, venuta a conoscenza del fatto che esisteva un gruppo evangelico a Gissi, si recò in questo comune. Dio benedisse la sua testimonianza, salvando e battezzando nello Spirito Santo.
La comunità  di Gissi decise allora di gestirsi autonomamente, rinunciando alla cura fraterna del pastore valdese. Qualche tempo dopo fu chiesto al fratello Pietro Ottolini di raggiungere Gissi per chiarire alcune posizioni bibliche, sottolineando il fatto che fosse necessario un conduttore di chiesa battezzato nello Spirito Santo e che bisognava pregare per questo. Il primo fratello che sarebbe stato battezzato nello Spirito Santo, sarebbe stato nominato conduttore della comunità . Tredici credenti furono battezzati in acqua nel fiume Sinello. Il giorno seguente il Signore battezzò nello Spirito Santo il fratello Antonio Di Francesco, che fu quindi nominato anziano della chiesa e svolse il suo ministerio fino a quando il Signore non lo chiamò a casa.
La sorella Menna rimase ancora fino all’anno seguente e continuò la sua fedele missione a Gissi, prima di rientrare negli Stati Uniti. Pur lontana, Lucia Menna continuò ad avere legami con la comunità  e nel 1925 incoraggiò l’acquisto di un locale di culto. Tornò in Italia nel 1937, in pieno periodo della persecuzione, per incoraggiare i credenti a rimanere saldi nella fede. Nel secondo dopoguerra, nel 1946, ormai settantenne, visitò nuovamente la comunità  che era stata decimata dall’emigrazione. Rimase a Gissi un anno e per la sua opera di evangelizzazione personale, la comunità riprese vigore con la conversione di molti nuovi credenti. In quel periodo Lucia Menna fu provata da una gravissima malattia inguaribile, ma il Signore operò miracolosamente in risposta alla preghiera della fede e così potè tornare in America.
Nel 1929, alla morte del fratello Antonio Di Francesco, la cura della comunità fu affidata al fratello Domenico Pagano.
Successivamente fu il fratello Nicola Finamore (14 maggio 1911 – 24 luglio 1995), convertitosi dopo aver ascoltato il messaggio dell’Evangelo predicato dal fratello Pietro Ottolini, a curare la comunità.
A lui succedette il fratello Giuseppe Basilico.

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