TUTTO MESCOLATO

“Però il popolo che abita il paese è potente, le città sono fortificate e grandissime, e vi abbiamo anche visto dei figli di Anac. E screditarono presso i figli d’Israele il paese che avevano esplorato, dicendo: Il paese che abbiamo attraversato per esplorarlo è un paese che divora i suoi abitanti; tutta la gente che vi abbiamo vista è gente di alta statura; e vi abbiamo visto i giganti… Di fronte a loro ci pareva di essere cavallette…” (Numeri 13:28,32-33).

“Il Signore…. ci farà entrare in quel paese e ce lo darà: è un paese dove scorrono il latte e il miele. Soltanto, non vi ribellate al Signore e non abbiate paura del popolo di quel paese, poiché ne faremo nostro pascolo; l’ombra che li proteggeva si è ritirata e il Signore è con noi; non li temete.”
(Numeri 14:8-9).

Sembrano solo pareri diversi, verrebbe di dire che ognuno ha la sua opinione.
Ma gli increduli sono pronti a prendere le pietre per lapidare i credenti.
L’incredulità conosce in modo confuso la Parola di Dio ma vi mescola paure, sensazioni, scoraggiamenti, rabbie, ribellioni, e tutto è confuso e mescolato.

Come procedere? Con ordine inserendo le giuste priorità. Se Dio ci ha promesso la terra non mentirà. Questa è fede. Se pensiamo di non esser capaci da soli, sappiamo che Dio può ogni cosa. L’ubbidienza è la conseguenza naturale, il risultato più ovvio della fede.

Giosuè e Caleb dicono: non vi ribellate! Perché questo è invece il prodotto dell’incredulità.
La presenza di Dio accompagna la fede del credente, l’ombra di Dio è veramente sull’uomo che prende Dio in parola. La dimostrazione è nell’esito della vicenda, solo Caleb e Giosuè, dopo 40 anni, entrarono nella terra promessa.

Noi confidiamo in Gesù che è morto per noi, è risorto ed è fedele sempre… Egli ci condurrà nel cielo.
Seguiamo il Signore senza mescolare tutto.

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